NUOVI BONUS E NOVITA’

Detrazione al 50% per interventi di ristrutturazione edilizia
(art. 16-bis del Dpr 917/86)

Consiste in una detrazione dall’Irpef del 50% per le spese sostenute, tra le altre, anche per l’acquisto di una stufa o di un camino a legna. Tali spese devono rientrare in un più ampio progetto di ristrutturazione edilizia o di risparmio energetico, ed è previsto un limite massimo di 96.000 euro. La detrazione viene ripartita in 10 anni (con quote annuali di pari importo), e possono richiederla coloro che hanno effettuato le spese. In ogni caso, anche se non hai in programma interventi di ristrutturazione edilizia, puoi comunque beneficiare della detrazione del 50%: la cosa importante, infatti, è il rendimento della tua stufa o camino a biomassa, che non deve essere inferiore al 70%.

Come accedere?

Per poter usufruire dell’agevolazione, è fondamentale che il pagamento sia effettuato tramite bonifico parlante (bancario o postale), che indichi: causale del versamento, con riferimento normativo (articolo 16-bis del Dpr 917/1986), codice fiscale del beneficiario, codice fiscale o partita IVA di chi esegue i lavori. Oltre alla ricevuta del bonifico, andranno poi conservate le fatture o le ricevute fiscali relative alle spese effettuate per la realizzazione dei lavori di ristrutturazione. Tali documenti devono essere intestati a chi usufruisce della detrazione. Fondamentale, inoltre, conservare anche l’attestato del produttore del camino o della stufa a legna acquistata. La Legge di Bilancio 2020 prevede anche l’obbligo di trasmissione all’ENEA di una serie di informazioni sui lavori effettuati, fondamentali per accedere alle detrazioni. Questa operazione va effettuata entro 90 giorni dalla data di ultimazione dei lavori o del collaudo.

Detrazione al 50% per interventi di riqualificazione
energetica (Ecobonus)

Tra gli incentivi previsti dall’Ecobonus, è possibile beneficiare dell’agevolazione al 50% anche sull’acquisto e la posa in opera di prodotti e impianti a biomassa (fino a un massimo di 30.000 euro) con un rendimento non inferiore all’85%. L’agevolazione è prevista sia per sostituzioni (integrali o parziali) di impianti preesistenti o di vecchi generatori termici, sia per nuove installazioni in edifici esistenti.
Possono accedervi coloro che: sostengo le le spese di riqualificazione energetica, posseggono un diritto reale sulle unità immobiliari costituenti l’edificio.

Requisiti

Il prodotto deve rientrare in un progetto volto a migliorare l’efficienza energetica dell’edificio, e deve essere certificato di un tecnico abilitato. Il nuovo impianto a biomasse deve, inoltre, avere i seguenti requisiti: certificazione Ambientale DM 07/11/2017 n. 186, conformità alla norma UNI EN ISO 17225-5 (nel caso specifico della legna), rispetto delle normative locali per il generatore e la biomassa.
Le spese agevolabili sono quelle sostenute tra il 1° gennaio
2020 e il 31 dicembre 2020 e, nello specifico, riguardano: smontaggio e dismissione dell’impianto di climatizzazione invernale esistente, fornitura e posa in opera delle apparecchiature termiche, meccaniche, elettriche ed elettroniche, delle opere idrauliche e di quelle murarie necessarie per la sostituzione dell’impianto termico esistente con un generatore di calore a biomassa, spese per le prestazioni professionali necessarie alla realizzazione degli interventi e alla redazione della documentazione tecnica.

Entro 90 giorni dalla fine dei lavori, va inviata all’ENEA la “Scheda descrittiva dell’intervento”.



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